Le novità di XenServer 6.0Da settembre è disponibile Citrix XenServer 6.0. Le novità sono interessanti. Questo articolo descrive le funzionalità e i cambiamenti architetturali della nuova versione. Semplificazione del prodottoXenServer non richiede più una macchina virtuale basata su Windows per le funzionalità di StorageLink, Site Recovery e Workload Balancing. StorageLink e Site Recovery non richiedono un’infrastruttura di gestione supplementare. La funzione di Workload Balancing (inclusi i rapporti) è stata spostata su un’appliance virtuale basata su Linux. Il pacchetto supplementare Linux Pack è stato rimosso. Ora esiste solo un’installazione di base. La funzionalità Linux Demo VM è stata spostata su un’appliance virtuale per facilitarne l’importazione nel pool. Cambiamenti di architetturaQuesta release si basa sull’hypervisor Xen 4.1. Open vSwitch (OVS) è lo stack di rete predefinito per il prodotto. OVS è stato introdotto con XenServer 5.6 Feature Pack 1 come opzione da installare successivamente ed è la base per DVS, opzioni NIC bonding avanzate e supporto per jumbo frames. Miglioramenti di DVS includono opzioni fail-safe e proposte basate sui feedback dei clienti. Il bridging stack Linux precedente può essere installato comunque successivamente come opzione. Prestazioni di rete ulteriormente migliorate, test interni parlano di 70-100 %. Supporto per prestazioni di rete hardware-assisted (SR-IOV), in particolar modo con NetScaler VPX e prodotti SDX. Utilità per Self Service e Cloud ComputingLe nuove funzioni di Self Service Manager consentono di configurare interfacce e ambienti per cloud privati. Questa funzione sarà disponibile tra circa un paio di settimane. Self Service Manager supporta XenServer e VMware vSphere. Self Service Manager è semplice da utilizzare ed è gestito via appliance virtuale ed interfaccia web. È possibile creare cataloghi di servizio e delegare le attività agli amministratori. È possibile definire relazioni tra VM per le funzioni di High Availability e Site Recovery, come ad esempio la sequenza di avvio delle VM. L’importazione di file VMDK e VHD è stata integrata in XenCenter. L’interoperabilità con VMware VMDK e Microsoft VHD è migliorata. Integrazione con Microsoft System CenterQuesta release introduce la possibilità di gestire host XenServer e VM con Microsoft System Center Virtual Machine Manager (VMM) 2012. Ulteriori informazioni all’indirizzo: http://www.microsoft.com/downloads[...] System Center Operations Manager 2012 sarà in grado di gestire e monitorare host XenServer e macchine virtuali. Le funzionalità e l’integrazione con System Center saranno disponibili tramite un pacchetto supplementare di Citrix che verrà rilasciato dopo il rilascio dei prodotti System Center 2012. XenDesktopQuesta release migliora il supporto HDX per desktop virtuali. La GPU (chip grafico) fisica potrà essere assegnata ad una macchina virtuale. L’applicazione installata nel desktop virtuale potrà accedere direttamente alle istruzioni del chip grafico (GPU pass-through). In questo modo sarà possibile aumentare le prestazioni grafiche e virtualizzare software per CAD e grafica/video. Il supporto è esteso anche a carte con multi-GPU. Supporto per ulteriori sistemi operativi nelle macchine virtualiBoston introduce il supporto ufficiale e migliora il supporto per i sistemi operativi seguenti: Ubuntu 10.04, RHEL 5.6, SLES 10 SP4, RHEL 6, Debian Squeeze. Template experimental per VM con Solaris e Ubuntu 10.10. Altri miglioramenti
Assistente Rolling Pool Upgrade migliora la procedura di aggiornamento da XenServer 5.6 e 5.6 Feature Pack 1 alla nuova release. Modifiche alle funzioni già esistenti
Lab Manager è stato sostituito da Self Service Manager. Lab Manager sarà supportato con XenServer 5.x fino a settembre 2013. A causa della migrazione da StorageLink su Windows all’appliance virtuale di StorageLink,
il supporto per alcuni storage non sarà più garantito. Le priorità del supporto riguardano gli storage che usano interfacce standard SMI-S (per esempio EMC CLARiiON) oppure gli storage largamente diffusi
come NetApp e Dell EqualLogic. Tutti gli altri saranno supportati tramite iSCSI e Hardware HBA Storage Repositories. Site Recovery non si basa più su StorageLink. In questo modo è possibile utilizzare la
funzione di disaster recovery per array virtuali iSCSI e FC ed è possibile utilizzare software di terze parti per la replicazione.
Le novità di XenServer 5.6 Feature Pack 1Verso la metà di dicembre 2010 Citrix rilascerà Feature Pack 1 per XenServer 5.6. Ci sono alcune novità importanti. InstallazioneL’installazione è semplice e supporta anche la rimozione. Feature Pack 1 richiede l’aggiornamento dei XenServer Tools sulle macchine virtuali. Open vSwitch - Distributed Virtual SwitchQuesta tecnologia consente di creare reti interne nella farm XenServer che possono essere gestite a livello di pool. Open vSwitch utilizza Generic Routing Encapsulation (GRE) IP Tunneling Protocol e supporta L3 Forwarding State, Policy Routing State, Access Control Lists, QoS Policies e configurazioni per il monitoraggio (per esempio sFlow, NetFlow, SPAN e RSPAN). La gestione di Open vSwitch avviene tramite l’appliance virtuale da scaricare separatamente. L’accesso è possibile tramite SSH oppure una console web con traffico crittografato. Jumbo FramesLa tecnologia Open vSwitch supporta i cosiddetti Jumbo Frames. La normativa IEEE 802.3 definisce le dimensioni del valore MTU (Maximum Transmission Unit) in 1518 byte. Pacchetti di maggiori dimensioni sono chiamati Jumbo Frames e possono essere utilizzati in alcuni casi specifici, per esempio con la connessione di storage iSCSI. Portale web Self-ServiceIl portale Self-Service è un’interfaccia di amministrazione basata su web. La gestione è affidata ad una macchina virtuale con il sistema operativo CentOS. Questa nuova funzionalità si basa sull’utilità XenCenterWeb distribuita tempo fa dalla community di Citrix. Gestione utentiXenServer supporta utenti di Active Directory (se il sever è membro del dominio) oppure utenti locali salvati nella banca dati SQLite del portale Self-Service. Gli utenti configurati possono spedire una richiesta per una macchina virtuale all’amministratore. Snapshot programmati e priorità riavvio High AvailabilityFeature Pack 1 migliora due funzionalità di XenServer 5.6. Il nuovo criterio VM Protection Policy consente di generare snapshot a intervalli di tempo programmabili. Gli snapshot possono essere inoltre archiviati su storage esterno e l’amministratore può configurare le notifiche per e-mail (questa funzione è disponibile solo nell’edizione Platinum). Per quanto riguarda High Availability è possibile configurare la priorità di riavvio delle macchine virtuali in caso di crash dell’host. Ora è possibile riavviare server critici prima dei server secondari. Ottimizzato per XenDesktopFeature Pack 1 ottimizza XenServer 5.6 per XenDesktop. La nuova funzione IntelliCache consente di aumentare le prestazioni nelle operazioni su disco. IntelliCache è disponibile in combinazione con XenDesktop 4 Feature Pack 1 (experimental). XenDesktop 5 supporterà IntelliCache senza restrizioni. IntelliCache è disponibile nell’edizione gratuita di XenServer. Supporto per nuovi sistemi operativi
XenServer 5.6 Feature Pack 1 supporta nuovi sistemi operativi nelle macchine virtuali: Windows 7 SP1, Microsoft Windows Server 2008 R2 SP1,
RedHat Enterprise Linux 6, CentOS 6, Oracle Enterprise Linux 6, Debian Squeeze (32 e 64 bit) e SuSE Enterpise Linux 11 SP1.
Le novità di XenServer 5.6Citrix ha rilasciato la tanto attesa versione 5.6 di XenServer, nota come Midnight Ride. Le caratteristiche della nuova versione sono davvero interessanti:
Nel capitolo Le novità di XenServer 5.5 Update 2Questo aggiornamento, rilasciato ad inizio febbraio 2010, include tutti gli aggiornamenti dell’Update 1. Puoi aggiornare XenServer 5.0 o 5.5 direttamente all’Update 2 senza installare l’Update 1. Se hai già installato l’Update 1, Citrix raccomanda di installare l’Update 2. Problemi risolti e miglioramenti in questo aggiornamento: Problemi di connettività di reteRisolve i problemi di connettività delle macchine virtuali con i protocolli IPv4 e IPv6 attivati contemporaneamente, descritti nell’articolo CTX123691 (v. capitolo Links). Altri problemi risolti
Risolve un problema in cui il sistema mostra la perdita di connessione al disco Metadata HA. Le novità di XenServer 5.5 Update 1NOTA: L’aggiornamento a XenServer 5.5 Update 1 può causare la perdita della connettività di rete per le macchine virtuali che eseguono i sistemi operativi Windows Vista e Windows Server 2008. L’articolo CTX 123691 (v. capitolo links) spiega i dettagli e le possibili soluzioni. L’aggiornamento a XenServer 5.5 Update 1 risolve diversi problemi di stabilità e funzionalità presenti nella versione 5.5. Dopo l’eliminazione di uno snapshot LVHD lo spazio utilizzato dallo snapshot viene rilasciato automaticamente anche quando la macchina virtuale è online. Purtroppo questa funzionalità ha una limitazione molto importante: quando tutti gli snapshot di una macchina virtuale sono stati eliminati, non tutto lo spazio utilizzato viene rilasciato. Per risolvere il problema, l’aggiornamento Update 1 include un’utilità Off-line Coalesce che consente di rilasciare lo spazio occupato da snapshot eliminati. Questa utilità richiede però che la macchina virtuale sia in modalità offline. Ulteriori informazioni nell’articolo CTX 123400 nel capitolo links. Problemi risolti e miglioramenti in XenCenter: CA-30569, CA-32164, CA-30200Risolti diversi errori applicazione in XenCenter. CA-32241Le ricerche salvate in XenCenter sono ora visibili sotto Apply Saved search e Delete saved search. CA-33918
Prestazioni fortemente migliorate per le connessioni a pools multipli.
Problemi risolti e miglioramenti per lo storage: CA-30577Diversi errori snapshot dopo l’aggiornamento da XenServer 5.0 a XenServer 5.5 (documentati nell’articolo CTX 122142). CA-24607Quando multipathing è disattivato, questa informazione è visualizzata correttamente in XenCenter. CA-31159L’assistente XenCenter New Storage funziona correttamente quando multipathing è attivato. CA-30475LVM VDIs (creati nelle versioni XenServer precedenti a 5.5) con dimensioni maggiori di 2 TB funzionano correttamente. CA-33256Multipath à stato migliorato per array Pillar Data. CA-30549Miglioramenti per l’importazione delle macchine virtuali. CA-30049L’eliminazione di uno snapshot creato con una versione precedente di XenCenter rilascia lo spazio su disco correttamente. CA-30757Risolti problemi di interazione con snapshot su dispositivi storage NetApp. CA-29367
SRs con caratteri non ASCII nel nome funzionano correttamente.
Problemi risolti e miglioramenti per Active Directory: CA-32857Risolto un problema memory leak nei componenti dom0 usati per l’integrazione con Active Directory. CA-31647Quando Active Directory è disattivata in XenCenter non viene più generato un errore applicazione se l’autenticazione contiene un dominio non valido. CA-30844L’autenticazione Active Directory funziona correttamente anche se la parola d’ordine contiene spazi vuoti. CA-30080In ambienti con Active Directory di grandi dimensioni (con migliaia di utenti e diversi gruppi), l’autenticazione XenServer è molto lenta e occasionalmente il componente di XenServer che esegue la ricerca AD si blocca. Entrambi i problemi sono stati risolti. CA-31530
L’autenticazione Active Directory funziona correttamente anche se uno o più domini sono offline.
Problemi risolti e miglioramenti generali: CA-29087Risolti problemi con l’ora di Windows. CA-32169Risolti problemi con VM clocks quando vCPU multiple lavorano a pieno carico. CA-31828I comandi xe pool-certificate-install e xe pool-certificate-uninstall funzionano correttamente. CA-30945Risolto un problema di crash del dominio durante la migrazione live. CA-32046Risolto un problema di crash della macchina virtuale su server Intel con EPT attivato. CA-30191Nuovo kernel Debian Lenny installato da XenServer tools. CA-33213, CA-33237Risolto un problema di crash della macchina virtuale con sistema operativo Windows durante la migrazione live. CA-30811Risolto un problema con i dati delle prestazioni e le migrazioni live. CA-30151
Risolto un problema con la creazione di bond NIC.
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