IntroduzioneQuesta pagina si occupa dell’utilizzo sicuro di telefoni cellulari, in particolar modo con il sistema operativo Windows Mobile. La sicurezza per i telefoni cellulari è spesso ignorata (volutamente o no) a favore della semplicità d’uso. Questa pagina elenca i potenziali rischi per i telefoni cellulari e alcune soluzioni possibili per migliorare la sicurezza del dispositivo stesso, durante la connessione e l’autenticazione al server Microsoft Exchange. L’architettura di sicurezza di Windows Mobile deve proteggere i dati dai rischi seguenti:
L’immagine mostra la visione generale dell’architetura di sicurezza:
Immagine copyright Microsoft.Soluzioni per combattere il rischio di accesso ai dati dopo furto o perdita del telefono cellulare:
Soluzioni per combattere il rischio di accesso ai dati durante la trasmissione:
Soluzioni per combattere il rischio di accesso non autorizzato alla rete aziendale:
Soluzioni per combattere il rischio di accesso non autorizzato al telefono cellulare:
Soluzioni per combattere il rischio di corruzione del telefono cellulare:
Soluzioni per combattere il rischio di virus e simili sul telefono cellulare:
Considerazioni generaliLa maggior parte delle aziende utilizzano telefoni mobili con ActiveSync su connessioni HTTP/HTTPS e l’autenticazione tramite nome utente/parola d’ordine. In questo caso è importante l’utilizzo del protocollo SSL (HTTPS) per proteggere i dati di accesso. In caso contrario, nome utente e parola d’ordine sono trasferiti non crittografati attraverso internet. Il protocollo SSL non protegge però i dati di accesso salvati sul dispositivo. Windows Mobile 5.0 MSFP e le versioni successive supportano l’utilizzo di certificati per l’autenticazione al server Exchange. Questa opzione è disponibile già da Exchange Server 2003 SP2. Il certificato per l’autenticazione aumenta la sicurezza in quanto i dati di accesso non sono salvati sul dispositivo. Il certificato non è facilmente falsificabile e protegge dagli attacchi di software keylogger. Molte aziende richiedono maggior sicurezza di una semplice parola d’ordine. La cosiddetta autenticazione a due fattori (two factor autentication) consente di utilizzare un metodo sicuro per l’accesso ai dati: l’utente non solo deve "sapere" il nome utente o la parola d’ordine, ma deve "possedere" un oggetto per effettuare correttamente l’accesso. Questa combinazione di "sapere" e "possedere" è possibile nei modi seguenti: Token hardware o softwareUn dispositivo hardware supplementare (token) può identificare in modo univoco il telefono cellulare dell’utente. Un esempio classico sono i token RSA che generano un codice ogni 20 secondi. Il codice deve essere immesso durante l’accesso ai dati. Il server RSA identifica l’utente tramite questo codice. CertificatoIl certificato è installato sul dispositivo ed è difficilmente falsificabile. Il certificato identifica in modo univoco l’utente o il dispositivo mobile. I due sistemi appena elencati protegono l’accesso ai dati. In caso di furto o perdita del telefono esiste la possibilità di cancellare il dispositivo direttamente da OWA o dalla console di Exchange. In ogni caso, l’amministratore deve assicurasi che tutti i dispositivi siano compatibili con l’autenticazione tramite certificato e che la distribuzione dei certificati avvenga in modo sicuro e semplice. Due motivi per l’utilizzo di certificati di autenticazione possono essere: Maggior sicurezzaUn nome utente ed una parola d’ordine possono essere comunicati facilmente a terzi. Un certificato sul telefono cellulare non può essere copiato e consegnato a terzi (almeno in teoria, in pratica ogni sistema di sicurezza ha i suoi punti deboli). Il certificato è assegnato al dispositivo e richiede il PIN dell’utente. Criteri passwordLe aziende richiedono di solito il cambiamento regolare della parola d’ordine. L’utente deve cambiare la parola d’ordine salvata sul telefono cellulare. Se l’utente non esegue questa operazione, i tentativi di accesso errati bloccano il conto in Active Directory.
I certificati offrono quindi una maggior sicurezza e praticità d’uso. Non dimentichiamo però che l’autenticazione con i certificati non funziona
con Outlook Anywhere (RPC/HTTP).
RequisitiQuesto capitolo elenca brevemente i requisiti per l’implementazione di certificati con Microsoft ActiveSync. Sistema operativo
Exchange 2003: Windows 2000 Server SP4 o Windows Server 2003 SP1 Active DirectoryL’autenticazione Kerberos (delega Kerberos) richiede Active Directory in modalità nativa 2003. La versione 2000 non è più supportata. Exchange ServerExchange Server 2003 SP2, Exchange 2007 o Exchange 2010. Telefoni cellulariWindows Mobile 5.0 MSFP o versioni successive. Autorità di certificazione internaPer l’emissione dei certificati da utilizzare con ActiveSync è necessario implementare un’autorità di certificazione interna con la relativa infrastruttura PKI. ForeFront TMG / ISA Server
Un server ForeFront TMG (oppure ISA Server) non è necessariamente un requisito, ma semplifica la gestione ed aumenta la protezione del sistema. La pubblicazione
di ActiveSync tramite un listener SSL con autenticazione per certificati richiede che il server TMG/ISA sia membro del dominio. Il server TMG/ISA autentica il client
(telefono cellulare) tramite il certifiato e richiede poi l’accesso al server Exchange tramite la delega Kerberos (Kerberos Constraint Delegation).
RestrizioniPurtroppo esistono anche alcune restrizioni più o meno importanti a seconda delle necessità. Scelta del dispositivo mobileLa configurazione con i certificati funziona con Windows Mobile 5.0 MSFP, Windows Mobile 6.0 e Windows Mobile 6.5. Altri dispositivi devono essere testati prima dell’implementazione, in quanto non tutti i dispositivi supportano tutte le funzioni di sicurezza. Data l’enorme quantià di modelli disponibili sul mercato, è impossibile definire una lista di compatibilità. Configurazione inizialeLa configurazione iniziale e la prima sincronozzazione deve avvenire con la connessione al computer aziendale (tramite ActiveSync o Centro gestione dispositivi Windows Mobile). Per motivi di sicurezza, l’autorità di certificazione non è raggiungibile direttamente sa internet. Outlook AnywhereOutlook Anywhere (connesione HTTP/RPC) non supporta l’autenticazione tramite certificati. Due punti di acceso per due tipi di autenticazioneInternet Information Services e ForeFront TMG non supportano due tipi di autenticazione con un solo punto di accesso. Se l’azienda necessita l’accesso tramite certificati e l’accesso tramite nome utente/password deve disporre di due punti di accesso distinti con certificati SSL e nomi DNS univoci. Condivisioni file di Exchange 2007 / 2010Windows Mobile con l’autenticazione certificati non può accedere alle cartelle condivise di Exchange 2007 o Exchange 2010. Cartelle pubbliche (public folders)
Indipendentemente dall’autenticazione, ActiveSync NON supporta la sincronizzazione delle cartelle pubbliche.
Installazione certificati su Windows MobileWindows Vista e Windows 7 utilizzano il programma Centro gestione dispositivi Windows Mobile per la connessione del telefono cellulare al computer. Questo programma è utilizzato anche per la richiesta automatica del certificato oppure l’installazione manuale (copia sul dispositivo) di file *.cer o *.pfx.
Certificati e Exchange 2010Naturalmente con Exchange 2010 è possibile utilizzare certificati per effettuare l’autenticazione degli utenti. Il metodo funziona in modo leggermente diverso da Exchange 2003. Exchange 2003 utilizza un file *.xml per il processo di autodiscover, mentre Exchange 2007 e 2010 utilizzano PowerShell per la configurazione di autodiscover. Funziona però solamente con Windows Mobile 6.1 e versioni superiori. NOTA: se utilizzi un server ISA/TMG per l’autenticazione con i certificati, il server ISA/TMG deve essere membro del dominio per poter utilizzare la funzione di delega Kerberos. Il server ISA/TMG autentica l’utente con il certificato e si autentica presso il server Exchange (ruolo CAS) tramite la delega Kerberos. Prima di iniziare con la configurazione dei certificati è importante verificare che le funzionalità di base siano impostate correttamente e ActiveSync possa connettersi al server. Il telefono cellulare può connettersi con il serverÈ possibile verificare la connessione con Pocket Internet Explorer. Verifica firewall, filtri porta, WLAN, ecc. in caso di problemi. Configurazion SSL sul serverAssicurati che SSL sia attivato sul server. Senza SSL i dati trasmessi tra il telefono e il server non sono crittografati. Se utilizzi certificati SSL non ufficiali (emessi da un’autorità di certificazione interna) devi verificare se puoi installare il certificato radice sul telefono cellulare. Sincronizzazione con nome utente e parola d’ordineVerifica la connessione ActiveSync con nome utente e parola d’ordine. Eventualmente l’utente non è autorizzato per l’utilizzo di ActiveSync. CriteriI criteri (parole d’ordine) valgono anche per i dispositivi mobili. Firewall e proxyIn caso di connessioni attraverso proxy o simili, è necessario configurare altre impostazioni e risolvere i problemi di connettività prima di procedere con la configurazione dei certificati. Come precedentemente accennato, il processo di autodiscovery con Exchange 2007 e 2010 non utilizza più un file *.xml e VBScript per la configuazione in Active Directory, ma utilizza comandi PowerShell. Il processo di autodiscovery consente all’utente di indicare il proprio indirizzo e-mail sul telefono cellulare e ricevere direttamente le impostazioni dal server tramite SSL.
La configurazione è descritta in dettaglio nel capitolo
A questo punto è possibile configurare l’autenticazione con certificati per la cartella virtuale di ActiveSync come descritto
nel capitolo Oltre all’autenticazione con i certificati client, puoi configurare i criteri della cassetta postale di ActiveSync. Per esempio, puoi impostare la richiesta di un codice PIN, dopo quanti tentativi il telefono verrà cancellato, la crittografia obbligatoria per il telefono e la scheda di memoria, ecc..
Nel capitolo Integrazione di EAS con il server ISA o TMGNaturalmente è necessario proteggere il server Exchange da connessioni dirette da internet. Un semplice router NAT con filtro porte non è abbastanza per proteggere il traffico ActiveSync e OWA. Un server ISA/TMG o simile è importante, in quanto autentica la connessione prima che raggiunga il server Exchange e verifica che la richiesta sia valida. Fino alla versione ISA Server 2004 era possibile pubblicare il server Exchange in modalità tunnel con regole di pubblicazione (publishing rules). In questo caso la protezione si riduce alla verifica dell’indirizzo URL (URL filtering). Con ISA Server 2006 e ForeFront TMG è possibile utilizzare l’autenticazione con i certificati. Il server ISA/TMG autentica l’utente e richiede poi un ticket Kerberos (tramite la funzione Delega Kerberos) per autenticarsi al server Exchange. La tabella seguente mostra i tipi di autenticazione per il server ISA/TMG e Exchange 2007/2010:
La configurazione è descritta in dettaglio nel capitolo Antivirus per Exchange
Se dovessero verificarsi problemi intermittenti, per esempio ActiveSync funziona solo ogni tanto oppure alcuni messaggi di posta elettronica non
sono sincronizzati, potrebbe essere necessario aggiornare l’antivirus per Exchange. Verifica la documentazione o contatta il produttore per
informazioni riguardo a ActiveSync e scansioni in background dell’antivirus.
Apple iPhoneApple iPhone supporta i certificati radice e certificati SSL per l’autenticazione tramite certificati con un server ISA/TMG. I criteri di ActiveSync per la crittografia del telefono richiedono un Apple iPhone 3GS con la versione software 3.1. Tutti gli altri iPhone non supportano la crittografia locale. Fino alla versione 3.0 gli iPhone hanno ignorato questo criterio di ActiveSync.
Apple raccomanda di utilizzare un iPhone 3GS per l’accesso al server Exchange oppure disattivare questo criterio di ActiveSync.
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